Easy Trapani

Impressioni sul No Mafia - Antimafia Tour

Work in Progress

Si consiglia la lettura ad un pubblico adulto
Per adulto si intende persona matura, saggia, intelligente che approfondisce e fa della riflessione una abitudine quotidiana.

Nel corso delle vicissitudini del mio “No Mafia - Antimafia Tour”, sono stato criticato per affrontare l'argomento della mafia e fare così una forma di “dark tourism”, traducibile come turismo oscuro, buio, nero, cupo, tenebroso, fosco, tetro, torbido.

Una operazione scabrosa da vergognarmi e da fare vergognare i Siciliani. Inoltre, chi sarei io con personale iniziativa e quali titoli per fare ciò senza seguire alcune “guidelines”, linee guida?
E’ una conseguenza quindi, che ci rifletterò più a lungo prima di concedere forme di interviste a categorie di giornalisti.


Sono consapevole che per un numero preoccupante di persone, se qualcosa sta scritta online, risulta più autorevole come fonte, in confronto alla fonte diretta. Inoltre, sempre per queste stesse persone purtroppo di vasto numero, l’opinione espressa online influenza la propria stessa opinione, facendo sì che la propria opinione sia quella del sentito dire online.

Perché considerare negativamente additando come dark tourism e non giudicare così anche per esempio i campi di sterminio del XXth secolo visitabili quali Auschwitz?

Oppure, per rimanere in provincia di Trapani, i siti archeologici di Selinunte e Mozia, testimonianze di città distrutte?

È visitare un tratto di strada tra Trapani e Pizzolungo, oppure un tratto dell’autostrada A29 in prossimità dell’uscita di Capaci, una forma di dark tourism per via di eventi accaduti circa 32 o 25 anni fa?

E perchè allora, non lo è per eventi accaduti circa 2.426 o 2.417 anni fa?

Per quanto riguarda le guidelines, le linee guida da seguire per raccontare la retorica dell'antimafia, magari in formato europeo, con l'ipocrisia del questo non si dice, questo si può dire, mi dispiace ma tutto ciò mi sa di direttive stile PCUS, un autentico tramonto della democrazia e libertà di pensiero.

Tuttavia, mi piace ironizzare per avermi fatto passare per fesso, zimbello del luogo e idiota a detta di ambasciatori del turismo in Sicilia

Dato in pasto come un cristiano in colosseo a leoni ignoranti e superficiali carichi di rabbia dietro a tastiere

Pupazzo a cui scagliare palle da lunapark, sacco da pugile su cui fiondare pugni, condannato alla lapidazione nel buio del discernimento umano

Questo è oggi chiamato anche il cyberbullismo.

Francamente, me ne infischio.

Consigliabile a tutti quelli che sono soggetti a tali avversioni, come per esempio dai social networks, di snobbare tale palcoscenico della illusione della vita, ignorarli, non curarsi di loro, di guardare sì, e quindi passare.