Easy Trapani

No Mafia Tour = Antimafia Tour
No Mafia Tour = Antimafia Tour
No Mafia Tour = Antimafia Tour
No Mafia Tour = Antimafia Tour

No Mafia Tour = Antimafia Tour

No Mafia Tour = Antimafia Tour

Immergersi nella storia della mafia siciliana in questo tour di carattere culturale. Visitare alcuni dei luoghi legati alla storia della mafia siciliana in Sicilia occidentale e conoscere gli eventi passati e recenti secondo una ovvia prospettiva ANTIMAFIA.

Scegliete tra un tour di mezza giornata (4-5 ore) per fare ad esempio, una visita al museo della Mafia presso Salemi; oppure,  il centro internazionale di documentazione sulla mafia e del movimento antimafia CIDMA, chiamato anche museo della mafia e antimafia presso Corleone. In alternativa, si può optare per una giornata intera in un tour di 8-10 ore, con una visita ad uno o entrambi i musei, più altri luoghi e siti di interesse, riflessione, inspirazione per una profonda comprensione di cosa è, cosa è stata e perchè la mafia intesa come l'organizzazione cosa nostra avrà la sua fine.

Durante il tour, ascolterete Gianni Grillo raccontare la storia della Sicilia e le origini ed eventi del fenomeno della Mafia sino ai giorni nostri, affrontandone gli aneddoti inerenti. Ci sarà lo spazio e il tempo per una pausa pranzo e si potrà anche porre l'attenzione alla bellezza della Sicilia dal punto di vista naturale, paesaggistico, architettonico.

Il viaggio può iniziare a Trapani o a Palermo per poi andare ad esempio al Museo della mafia siciliana a Salemi - una testimonianza sulle origini della mafia e la sua influenza nel corso della storia della Sicilia dal 1860 ad oggi. Inoltre, il tour può comprendere un giro per il centro storico di Trapani, Palermo e altri luoghi della Sicilia occidentale: Castelvetrano, Alcamo, Castellammare del Golfo, Cinisi; non solo quindi Salemi e Corleone, sede del CIDMA, decisamente interessante per la comprensione dell'ANTIMAFIA, e per la rimozione di tanti stereotipi dall'immaginario collettivo di un visitatore della Sicilia e che della mafia potrebbe conoscere solo i fuorvianti film della triologia 'il padrino'.

Per quanto riguarda Palermo, il tour può includere alcuni luoghi collegati ad eventi ed individui vittime della mafia, questo per l'approfondimento e la riflessione sul luogo per determinati eventi riguardanti l'argomento della Mafia. A titolo d'esempio: via d'amelio (Paolo Borsellino), via lazio (strage tra mafiosi), via libertà (Piersanti Mattarella), via carini (Carlo Alberto dalla Chiesa), via turba (Pio la Torre), via federico pipitone (Rocco Chinnici), via danae - mondello (Salvo Lima). 

Fuori Palermo: Ciaculli (strage), Cinisi (i cento passi di Peppino Impastato), autostrada A29 all'altezza dell'uscita di Capaci (strage Giovanni Falcone)

Fuori Trapani: Pizzolungo (strage e attentato Carlo Palermo), Lenzi (assassinio Mauro Rostagno), Valderice (assassinio Giangiacomo Ciaccio Montalto), Nubia (assassinio Giuseppe Montalto), Valderice (casa della latitanza di Giovanni Brusca).

Inoltre, il tour con partenza da Trapani può prevedere la visita di una realtà economica imprenditoriale confiscata dalla mafia ed oggi gestita eticamente, o la vista della Banca di Credito cooperativo Dino Grammatico di Paceco, istituto di credito commissionato a causa della Mafia.

Se si segue un programma di tour di un'intera giornata, ci si immergerà più approfonditamente nel mondo della mafia siciliana, esplorando le sue diverse sfaccettature. Visiterete più di un luogo e sarà una comprensione più ampia riguardo l’influenza delle attività criminali che Cosa Nostra continua ad esercitare sulla società Siciliana, e questo sia chiaro, e' un male. Si sente il dovere di informare e ricercare la verita', far sapere a chi visita la Sicilia, che cosa e' effettivamente la Mafia e perche' anche il Mafia tour e' una azione CONTRO la mafia.

Nel corso del tour, potrebbe essere possibile incontrare persone che rivestono particolari ruoli per quanto riguarda l'argomento della mafia, quali uno storico, un giornalista, un magistrato, un parente o amico di una vittima della mafia, un funzionario dello stato e delle istituzioni, uno scrittore, un regista: siano uno o più di uno in base alla disponibilità.

 

Da mettere in evidenza:

Guidati da Gianni Grillo

Tutti i biglietti d'ingresso inclusi

Pick-up hotel incluso

Flessibilità di personalizzare il vostro itinerario alle proprie preferenze

Possibilità di pranzo o cena vegetariana o vegana disponibile

 

Inclusi nel prezzo:

Il pranzo (solo tour di un'intera giornata) Hotel pick-up (andata e ritorno)

 

Informazioni aggiuntive

Senza limiti di età per il tour

Sono disponibili opzioni di pasto vegetariano e vegano (si prega di avvisare al momento della prenotazione, se necessario)

tour di mezza giornata può essere combinato con altre visite ed escursioni (si prega di mettersi in contatto per discutere le opzioni disponibili)

Il pranzo per un tour di mezza giornata può essere acquistato per un costo aggiuntivo di € 20 (si prega di avvisare al momento della prenotazione se interessati)

Tour opzioni di lingua: inglese, polacco, lituano, ungherese, italiano (per il polacco, lituano, ungherese - si prega di avvertire al momento della prenotazione)

Un pick-up può essere organizzato da qualsiasi luogo nella provincia di Trapani (Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Alcamo, San Vito lo Capo, Erice, Castelvetrano, Castellamare del Golfo e in altre città della zona)

Per un pick-up nelle provincie di Palermo e Agrigento è previsto un costo addizionale per il trasporto di 100 € per 4 persone.

Punto di partenza: Dal vostro hotel / alloggi

 

Orario di inizio:

gita di un giorno: mattina

gita di mezza giornata: mattina o pomeriggio

Il tempo esatto di inizio è flessibile e può essere personalizzato per abbinare il vostro itinerario.

Durata Flessibile

Ritorno al punto di partenza originale

 

 

Qui di seguito, alcune citazioni, che possono far parte degli argomenti approfonditi nello specifico durante il tour

 

'La mafia uccide. Il silenzio pure'

Peppino Impastato

 

'Chi ha paura muore ogni giorno. chi non ha paura muore una volta sola'

Paolo Borsellino

 

'Non c'è niente di così falso [come le voci che volevano Borsellino, N.d.A.] andare incontro al proprio destino con rassegnazione: amava la vita in modo assoluto. In verità mio padre è stato lasciato solo, anche da tanti suoi colleghi che non hanno voluto o saputo fare quadrato intorno a lui nel momento in cui, invece, occorreva massima coesione e distribuzione delle responsabilità. Nessun rammarico, però, perché se la morte di mio padre, come quella di tanti prima di lui, è servita a svegliare dal torpore tante coscienza siciliane, ciò ci riempie di gioia'. 

Manfredi Borsellino, figlio di Paolo Borsellino

 

Non abbasserò la testa. Cedere alla mafia sarebbe come perdere l'anima

Libero Grassi

 

"Non pago il pizzo alla mafia perché è una rinunzia alla mia dignità di imprenditore e perché implica dividere le scelte con il mafioso".

Libero Grassi

 

Scrive Antonino Uccello: «Nessun vocabolario siciliano edito prima del 1860 riporta la parola mafia, la cui fortuna si ha tra il 1860 e il 1870, tanto che nel 1868 il Traina nel suo Vocabolario ha già più di mezza colonna dedicata alla voce mafia e ai suoi derivati, affermando esplicitamente che si trattava di un “neologismo” ma senza specificare che di nuovo, in realtà, non c'era che il significato che la parola proprio in quegli anni aveva assunto. Sulla scia del Traina nell'affermare che si trattava di voce nuova è il Mortillare il quale, mentre nella prima (1838) e nella seconda edizione (1862) del suo Vocabolario non registra la parola, in quella del 1881, sotto voce mafia scrive: «voce piemontese introdotta nel resto d'Italia. Ch'equivale a camorra», definizione in cui è avvertibile lo stato d'animo “sicilianista” dopo la frattura creatasi tra Nord e Sud anche attraverso un'aspra e puntigliosa polemica degli isolani contro i piemontesi invasori, mentre nessuna prova è data dell'origine piemontese della parola» {…} «In realtà si trattava di un neologismo solo dal punto di vista semantico, perché, come avvertì il Pitrè, mafia e mafiusu esistevano, probabilmente da molto tempo, nel siciliano, riferiti ad uomo prestante e coraggioso, a donna bella e provocante, e venivano nello stesso senso attribuiti anche ad animali e a cose» E Pitrè precisava: «Ma disgraziatamente dopo il 1860 le cose hanno mutato aspetto e la voce mafiusu per molti non ha più il significato originario e primitivo» Il termine mafia, pur nelle diverse sfumature, globalmente andò a significare dunque, negli anni immediatamente postunitari, malavita e criminalità specifica. Il comportamento e la prassi assunti come modello dalla legislazione italiana si scontrava contro una realtà che non consentiva la praticabilità di quei modelli e che pertanto doveva necessariamente subire un processo di negativizzazione.

Mariano Meligrana

Sull'origine e sulla funzione sociale della mafia

MAFIA STATO SOTTOSVILUPPO

QUADERNI DEL MEZZOGIORNO E DELLE ISOLE

novembre 1977 42/43

 

 " La tendenza del mondo occidentale è quella di esorcizzare il male proiettandolo su etnie e su comportamenti che ci appaiono diversi dai nostri. Ma se vogliamo combattere efficacemente la mafia, non dobbiamo trasformarla in un mostro né pensare che sia una piovra o un cancro. Dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia".

Giovanni Falcone

  

"Perché Riina accusa sempre lo Stato? Perché è l'unico che sta pagando il conto, mentre lo Stato non sta pagando niente, per questo motivo Riina tira in ballo sempre lo Stato. Ha ragione ad accusare lo Stato, da Violante ad altri. È lo Stato che manovra, prima ci hanno fatto ammazzare Dalla Chiesa i) signori Craxi e Andreotti che si sentivano il fiato addosso. Perché Dalla Chiesa non dava fastidio a Cosa Nostra. Poi nel momento in cui l'opinione pubblica è scesa in piazza i politici si sono andati a nascondere. Per questo Riina ha ragione ad accusare lo Stato"

7 novembre 2013 - Francesco Onorato, pentito della Mafia

 

"[l'assassinio di Borsellino fu eseguito per - N.d.A.] proteggere la trattativa dal pericolo che il dott. Borsellino, venutone a conoscenza, ne rivelasse e denunciasse pubblicamente l'esistenza, in tal modo pregiudicandone irreversibilmente l'esito auspicato"

Antonino Di Matteo

 

“Angelino Alfano è stato portato da Cosa nostra che lo ha prima votato ad Agrigento, ma anche dopo. Poi Alfano ha voltato le spalle ai boss facendo leggi come il 41 bis e sulla confisca dei beni”. “Cosa nostra ha votato anche Schifani, poi hanno voltato le spalle, e la mafia non ha votato più Forza Italia”. “I boss votavano tutti Forza Italia, perché Berlusconi era una pedina di Dell’Utri, Riina, Provenzano e dei Servizi. Forza Italia è nata perché l'hanno voluta loro”. “All'epoca i politici hanno fatto accordi con Cosa nostra, poi quando hanno visto che tutti i collaboratori di giustizia che sapevano non hanno parlato, si sono messi contro Cosa nostra, facendo leggi speciali, dicendo che volevano distruggere la mafia”. [D'Amico racconta inoltre che a Barcellona Pozzo di Gotto era presente una loggia massonica, N.d.A.]: “Ne facevano parte uomini d'onore, avvocati e politici, e la comandava il senatore Domenico Nania: a questa apparteneva anche Dell’Utri”. (Nino Rotolo) “Mi raccontò che i servizi avevano fatto sparire dal covo di Riina un codice di comunicazione per mettersi in contatto con politici e gli stessi agenti dei servizi”. “Mi disse anche che Provenzano era protetto dal Ros e dai Servizi e non si è mai spostato da Palermo, tranne quando andò ad operarsi di tumore alla prostata in Francia”. “Rotolo ne parlava con Vincenzo Galatolo: all'inizio non lo chiamavano per nome, ma lo definivano cane randagio, poi io chiesi di chi parlavano e mi risposero che si trattava di Di Matteo, e che aspettavano da un momento all'altro la notizia dell'attentato”. “Era stabilito che il dottor Di Matteo doveva morire – ha aggiunto D'Amico – Rotolo mi ha raccontato che i servizi segreti volevano morto prima il dottor Antonio Ingroia, poi Di Matteo. E siccome Provenzano non voleva più le bombe, dovevamo morire con un agguato”. “A volere la morte di Di Matteo erano sia Cosa Nostra che i Servizi perché stava arrivando a svelare i rapporti dei Servizi come fece a suo tempo il dottor Giovanni Falcone”. “Io dovevo uscire da lì a poco dal carcere e si parlava di delegare me per portare avanti questa cosa”. A proposito dei servizi segreti afferma: “Arrivano dappertutto ed è per questo che altri pentiti come Giovanni Brusca e Nino Giuffrè non raccontano tutto quello che sanno sui mandanti esterni delle stragi”. “I servizi organizzano anche finti suicidi in carcere: per questo voglio chiarire che io godo di ottima salute e non ho nessuna intenzione di suicidarmi”

17 aprile 2015 - Carmelo D'Amico, pentito della Mafia

 

"Quando sapemmo che l'artificiere che doveva partecipare all'attentato al pm Di Matteo non era di Cosa Nostra, capimmo che dietro al piano c'erano soggetti estranei alla mafia, apparati dello Stato, come nelle stragi del '92. Matteo Messina Denaro ci rassicurò scrivendoci che comunque avevamo le giuste coperture.", "Cosa Nostra quantificò in 500 mila euro la somma necessaria per mettere in atto l'attentato nei confronti del Pm Di Matteo. La fase operativa era giunta, tra dicembre 2012 e i primi del 2013, ad uno stadio molto avanzato. Biondino aveva comprato il tritolo tramite i calabresi. Io l'ho visto personalmente, in due fusti.", "Di Matteo si stava intromettendo in un processo che non doveva neanche iniziare, quello sui rapporti tra Stato e mafia. E si doveva fermare perché non doveva scoprire certe situazioni.", "C'era un via-vai di agenti dei Servizi segreti nelle carceri per avere contatti con capimafia al 41 bis. Uno che ci parlava spesso era Nino Cinà."

7 maggio 2015 - Vito Galatolo, pentito della mafia

 

« Ci sono in molti paesi delle fratellanze, specie di sette che diconsi partiti, senza riunione, senza altro legame che quello della dipendenza da un capo, che qui è un possidente, là un arciprete. Una cassa comune sovviene ai bisogni, ora di fare esonerare un funzionario, ora di conquistarlo, ora di proteggerlo, ora d'incolpare un innocente... Molti alti magistrati coprono queste fratellanze di una protezione impenetrabile".[6] »

Salvatore Scarpino, Storia della mafia, Piccola biblioteca di base, ed. Fenice 2000, 1994, pag. 17.

 

Il primo documento storico (senza però dimenticare i bandi che nel '500 venivano emessi dal Vicere di Sicilia contro le associazioni criminali organizzate) in cui viene nominata una cosca di stampo mafioso è del 1837, nel quale il procuratore generale di Trapani, Pietro Calà Ulloa, riferisce ai suoi superiori a Napoli dell'attività di strane sette o fratellanze dedite ad imprese criminose e che corrompevano anche impiegati pubblici:« Vi ha in molti paesi delle unioni o fratellanze, specie di sette che diconsi partiti, senza colore o scopo politico, senza riunione, senza altro legame che quello della dipendenza da un capo, che qui è un possidente, là un arciprete. Una cassa comune sovviene ai bisogni, ora di fare esonerare un funzionario, ora di difenderlo, ora di proteggere un imputato, ora di incolpare un innocente. Sono tante specie di piccoli governi nel governo. La mancanza della forza pubblica ha fatto moltiplicare il numero dei reati. [...] Così come accadono i furti escono i mediatori ad offrire transazione pel ricuperamento degli oggetti involati. Il numero di tali accordi è infinito »(Rapporto giudiziario del procuratore generale Pietro Calà Ulloa[2])

La genesi della mafia - Documenti della Commissione Parlamentare Antimafia VI LEGISLATURA

 

"La Mafia a Trapani - la Svizzera della Mafia - è come la nebbia a Milano: quando c’è, non si vede"

Gianni Grillo

 

 

Per quanto riguarda l'ultimo capitolo della storia della mafia, fondamentale è prendere spunto dal diktat rappresentato dal papello, e cruciale nella trattativa Stato - Mafia cominciata ad inizio anni novanta del XX secolo

Il Papello:

1) Revisione della sentenza del maxiprocesso di Palermo (che aveva condannato centinaia di mafiosi al carcere duro, indebolendo potentemente l'organizzazione criminale)

2) Annullamento del decreto legge che inaspriva le misure detentive previste dall'articolo 41 bis per i detenuti condannati per reati di mafia (il cosiddetto carcere duro)

3) Revisione dell'associazione di tipo mafioso (reato introdotto con la legge 13 settembre 1982 n. 646, detta "Rognoni-La Torre")

4) Riforma della legge sui pentiti

5) Riconoscimento dei benefici dissociati per i condannati per mafia (come avvenuto per le Brigate Rosse)

6) Arresti domiciliari obbligatori dopo i 70 anni di età

7) Chiusura delle super-carceri

8) Carcerazione vicino alle case dei familiari

9) Nessuna censura sulla posta dei familiari

10) Misure di prevenzione e rapporto con i familiari

11) Arresto solo in flagranza di reato

12) Defiscalizzazione della benzina in Sicilia 

 

 

Ulteriori chiarimenti su questo tour, chiamato all'inizio Mafia Tour, ma che per pressioni esterne sul promotore, ha dovuto cambiare nome per evitare equivoci:

http://www.easytrapani.com/blog-dettaglio.php?id=206% 

http://www.easytrapani.com/blog-dettaglio.php?id=215

 

 

Alcuni video di utilità all'argomento della mafia:

 

 

Nomi e cognomi di persone e personaggi rilevanti nella comprensione della mafia e dell'antimafia, mischiati insieme sia estremi esponenti della mafia (per esempio Matteo Messina Denaro) come anche estremi esponenti del fronte antimafia (per esempio Nino Di Matteo), al momento non in ordine alfabetico. Sono inoltre inclusi nomi e cognomi di chi non rientra sia nel fronte della mafia che nel fronte dell'antimafia, tuttavia, conoscerli aiuta ad una comprensione più ampia dell'argomento. Per ulteriori approfondimenti personali ed autonomi, è consigliabile consultare il web, come google, ed in primo luogo Wikipedia:

Nino Di Matteo

Santino Di Matteo

Giovanni Brusca

Tommaso Buscetta

Giovanni Gioia

Bernardo Mattarella

Piero Grillo

Erasmo Garuccio

Salvo Lima

Vito Ciancimino

Salvatore Cuffaro

Calogero Antonio Mannino

Giovanni Corrao

Silvana Saguto

Vittorio Teresi

Francesco Del Bene

Nicolò Amato

Giovanni Conso

Adalberto Capriotti

Francesco Di Maggio

Michele Mazzara

Francesco Nicosia

Girolamo Fazio

Antonio D'Alì

Ignazio Salvo

Antonino Salvo

Gaetano Scavone

Vincenzo Rimi

Danilo Dolci

Michele Sindona

John Gambino

Vito Guarrasi

Silvio Berlusconi

Leoluca Orlando

Gianfranco Micciché

Francesco Taurisano

Michele Mazzara

Francesco Nicosia

Libero Grassi

Mauro Rostagno

Carlo Palermo

Pino Puglisi

Sebastiano Bonfiglio

Francesco Onorato

Vito Galatolo

Mario Mori

Rino Germanà

Maurizio Avola

Roberto Tartaglia

Mimmo Biondino

Salvatore Minore

Vincenzo Virga

Cesare Mori

Onofrio Fratello

Giovanni Linares

Giuseppe De Donno

Vittorio Sgarbi

Antonino Saetta

Francesco Cardella

Bruno Contrada

Benedetto Santapaola

Giuseppe Graviano

Oscar Luigi Scalfaro

Giorgio Napolitano

Leonardo Sciascia

Leoluca Bagarella

Francesco Paolo Fulci

Gaspare Spatuzza

Raffaele Lombardo

Ninni Cassarà

Mario Francese

Nino Giuffrè

Rita Borsellino

Salvatore Borsellino

Nicola Mancino

Claudio Martelli

Giulio Andreotti

John Gotti

Al Capone

Carlo Gambino

Lucky Luciano

Joe Bonanno

Giuseppe de Felice Giuffrida

Giuseppe Pitrè

Leonardo Vitale

Gaetano Badalamenti

Marcello Dell'Utri

Antonio Ingroia

Massimo Ciancimino

Leonardo Caruana

Alfonso Caruana

Pasquale Cuntrera

Agostino Cuntrera

Salvatore Inzerillo

Michele Greco

Francesco Messina Denaro

Mariano Agate

Mauro De Mauro

Bernardo Provenzano

Giuseppe Montalto

Alberto Giacomelli

Stefano Bontate

Luciano Liggio

Matteo Messina Denaro

Salvatore Riina

Giuseppe Calò

Paolo Borsellino

Giovanni Falcone

Antonino Caponnetto

Rocco Chinnici

Giuseppe Fava

Giangiacomo Ciaccio Montalto

Pio La Torre

Carlo Alberto dalla Chiesa

Totuccio Contorno

Gaetano Costa

Piersanti Mattarella

Sergio Mattarella

Boris Giuliano

Gaspare Pisciotta

Salvatore Giuliano

Placido Rizzotto

Salvatore Lo Piccolo

Stefano Bontate

Francesco Marino Mannoia

Emanuele Notarbartolo

Francesco Messineo

Peppino Impastato

Pietro Grasso

Vittorio Mangano

Angelino Alfano

Renato Schifani

Domenico Nania

Vito Genovese

Calogero Vizzini

Cesare Terranova

Lenin Mancuso

Giuseppe Giammarinaro

Claudio Fava

 

Per saperne di più, utile bibliografia, soprattutto di link pubblici sul web:

http://www.archivioantimafia.org/sciascia.php

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Falange_Armata

https://www.wikimafia.it/tag/roberto-tartaglia/

http://www.wikimafia.it

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pizza_connection

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_di_mafia

http://www.beppeniccolai.org/Mafia_criminalità_potere_politico.htm

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Proibizionismo

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cosa_nostra_statunitense

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Guerra_castellammarese

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Beati_Paoli

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Punciuta

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Commissione_parlamentare_antimafia

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Commissione_interprovinciale

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Clan_dei_Corleonesi

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Strage_di_viale_Lazio

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Capaci

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Strage_di_via_D%27Amelio

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Bombe_del_1992-1993

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Maxiprocesso_di_Palermo

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Strage_del_Rapido_904

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pool_(magistratura_italiana)

https://it.m.wikipedia.org/wiki/I_mafiusi_de_la_Vicaria

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sacco_di_Palermo

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Portella_della_Ginestra

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Esercito_volontario_per_l%27indipendenza_della_Sicilia

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Movimento_per_l%27Indipendenza_della_Sicilia

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Articolo_41_bis

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Capomandamento

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Capodecina

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Commissione_provinciale

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Famiglia_(mafia)

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Direzione_Investigativa_Antimafia

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cosa_nostra_durante_il_fascismo

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rapporto_Sangiorgi

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Stidda

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mandamento_(cosa_nostra)

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Papello

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mafia

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cosa_nostra

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Ciaculli

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Trattativa_tra_Stato_italiano_e_Cosa_nostra

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Giuseppe_Di_Matteo

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/17/mafia-pentito-alfano-portato-nostra-berlusconi-pedina-dellutri/1600276/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/05/07/news/_un_artificiere_esterno_a_cosa_nostra_per_il_progetto_di_attentato_ai_danni_del_pm_nino_di_matteo_-113760457/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/25/trattativa-lex-capo-dei-servizi-fulci-la-falange-chiamava-dalle-sedi-sismi-alcuni-007-usavano-esplosivi/1813429/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/05/07/news/_un_artificiere_esterno_a_cosa_nostra_per_il_progetto_di_attentato_ai_danni_del_pm_nino_di_matteo_-113760457/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/07/processo-trattativa-il-pentito-lomicidio-dalla-chiesa-fatto-da-craxi-e-andreotti/769508/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/17/mafia-pentito-alfano-portato-nostra-berlusconi-pedina-dellutri/1600276/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/05/07/news/_un_artificiere_esterno_a_cosa_nostra_per_il_progetto_di_attentato_ai_danni_del_pm_nino_di_matteo_-113760457/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/25/trattativa-lex-capo-dei-servizi-fulci-la-falange-chiamava-dalle-sedi-sismi-alcuni-007-usavano-esplosivi/1813429/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/05/07/news/_un_artificiere_esterno_a_cosa_nostra_per_il_progetto_di_attentato_ai_danni_del_pm_nino_di_matteo_-113760457/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/25/trattativa-lex-capo-dei-servizi-fulci-la-falange-chiamava-dalle-sedi-sismi-alcuni-007-usavano-esplosivi/1813429/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/24/mafia-lettera-di-falange-armata-a-riina-chiudi-quella-maledetta-bocca/892181/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/20/mafia-riina-su-pm-di-matteo-facciamola-grossa-e-non-ne-parliamo-piu/851102/

https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/scalfaro-non-era-un-arbitro-menti-su-scotti-e-la-trattativa/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/11/processo-trattativa-pm-nino-di-matteo-canali-di-comunicazione-tra-berlusconi-dellutri-e-riina/4086416/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/20/trattativa-berlusca-o-bravissimo-ecco-laudio-dellintercettazione-del-boss-graviano-in-carcere-esclusiva-sekret/3925060/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/14/trattativa-al-via-requisitoria-le-istituzioni-hanno-cercato-il-dialogo-con-cosa-nostra-risultato-devastante/4038593/

https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/cosi-mori-e-dellutri-trattarono-con-la-mafia/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/11/processo-trattativa-pm-nino-di-matteo-canali-di-comunicazione-tra-berlusconi-dellutri-e-riina/4086416/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/11/mafia-il-pentito-santino-di-matteo-fa-causa-allo-stato-per-essere-stato-escluso-dal-programma-di-protezione/4086564/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/01/06/news/palermo_grasso_e_musumeci_alla_commemorazione_di_mattarella-185907733/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/06/omicidio-mattarella-38-anni-dopo-le-targhe-dei-nar-sono-scomparse-grasso-fu-convergenza-dinteressi/4076817/

http://www.trapanioggi.it/la-partita-truccata-limprenditore-bulgarella-si-racconta-in-un-libro/

http://mafie.blogautore.repubblica.it/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P27-S1.6-T1

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/25/la-mafia-dietro-il-traffico-di-migranti-dalla-tunisia-il-racconto-dello-scafista/4001550/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/23/genovese-nelle-carte-del-sequestro-la-dynasty-sotto-inchiesta-faccia-della-criminalita-che-vive-nei-salotti-buoni/3996206/

http://mafie.blogautore.repubblica.it/2017/11/1196/

https://video.repubblica.it/cronaca/riprendiamoli-web-serie-sui-beni-confiscati-alla-mafia-1-scuola-di-cucina-nella-villa-del-boss/290904/291515

http://www.ilmattinodisicilia.it/mafiaconfiscati-i-beni-allimprenditore-mazzara-di-paceco-allo-stato-beni-per-26-milioni-di-euro/

http://m.livesicilia.it/2012/01/19/il-potere-di-messina-denaro-scatta-il-sequestro-da-25-milioni_122118/

http://www.aljazeera.com/news/2017/11/mafia-boss-toto-beast-riina-dies-87-171117074408360.html

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/11/21/foto/palermo_blitz_a_santa_maria_di_gesu_gli_arrestati-181709017/1/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P17-S1.6-T2#2

https://video.repubblica.it/edizione/palermo/corleone-si-divide-su-riina-un-galantuomo-una-pagina-buia/289921/290536?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S3.2-T1

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/15/matteo-messina-denaro-sequestro-per-milioni-di-euro-al-mercante-darte-becchina-la-dia-rapporti-con-il-boss-latitante/3979092/?n

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/09/fiction-su-zagaria-il-boss-chiede-un-risarcimento-di-100mila-euro-per-danni-dimmagine/3968724/

http://mafie.blogautore.repubblica.it/2017/10/1145/?ref=RHPF-WB

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/30/bagheria-boss-ordina-lomicidio-della-figlia-ha-relazione-con-un-carabiniere-il-figlio-si-rifiuta-di-fare-da-sicario/3944699/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/31/stragi-di-mafia-berlusconi-e-dellutri-indagati-firenze-dopo-le-intercettazioni-di-graviano-audio-esclusivo/3946945/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/10/palermo-17-arresti-decapitato-il-clan-di-borgo-vecchio-i-commercianti-avevano-denunciato-di-pagare-il-pizzo/3969263/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/11/10/news/palermo_la_rivolta_dei_commercianti_del_borgo_vecchio_in_18_ammettono_di_avere_pagato_il_pizzo-180710574/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/11/10/news/borgo_vecchio_i_racconti_delle_vittime_del_racket_ci_minacciavano_con_un_bacio_e_un_sorriso_-180736253/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/11/13/news/l_ultima_verita_su_falcone_l_ombra_di_una_donna_nel_commando_di_capaci_-180938756/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

giuseppe pitrè - usi e costumi credenze e pregiudizi del popolo siciliano: https://books.google.it/books/about/Usi_e_costumi_credenze_e_pregiudizi_del.html?id=LGfhAAAAMAAJ&printsec=frontcover&source=kp_read_button&redir_esc=y

la mafia e i mafiosi - antonino cutrera - https://books.google.it/books?id=PCMKAwAAQBAJ&pg=PA1&dq=inauthor:"Antonino+Cutrera"&hl=it&source=gbs_toc_r&cad=4#v=onepage&q&f=false - in particolar modo il capitolo 4 con definizione della mafia facendo riferimento a pitrè

Condizioni politiche e amministrative della Sicilia - Leopoldo Franchetti - 1876 - https://tools.wmflabs.org/wsexport/tool/book.php?lang=it&format=pdf-a4&page=Condizioni_politiche_e_amministrative_della_Sicilia - oppure: https://it.m.wikisource.org/wiki/Condizioni_politiche_e_amministrative_della_Sicilia

https://video.repubblica.it/edizione/palermo/porto-il-cognome-badalamenti-ma-disprezzo-quello-zio-boss/294271/294881

I Fasci dei Lavoratori 1892 - 1894 - Salvatore Costanza - http://www.trapaninostra.it/libri/salvatore_costanza/I_fasci_dei_lavoratori/I_fasci_dei_lavoratori.htm

La Patria Armata - Salvatore Costanza - http://www.trapaninostra.it/libri/salvatore_costanza/La_patria_armata/S_Costanza_-_La_patria_armata.htm

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/02/protocollo-farfalla-esclusivo-patto-servizi-dap-per-spie-in-carcere/1562189/

 

 

 

Filmografia su Cosa nostra

 

Documentari   

Gli ultimi padrini, di Roberto Olla (2007)

In un altro paese, di Marco Turco (2007)

Sotto scacco, di Marco Lillo e Udo Gumpel (2010)

1992-2012. Due anni di stragi. Venti anni di trattativa, di Marco Canestrari (2012)

 

Cinema    

In nome della legge, regia di Pietro Germi (1949)

L''onorata società, regia di Riccardo Pazzaglia (1961)

Salvatore Giuliano, regia di Francesco Rosi (1961)

Mafioso, regia di Alberto Lattuada (1962)

I due mafiosi, regia di Giorgio Simonelli (1964)

A ciascuno il suo, regia di Elio Petri (1966)

Il giorno della civetta, regia di Damiano Damiani (1967)

Il sasso in bocca, regia di Giuseppe Ferrara (1969)

La moglie più bella, regia di Damiano Damiani (1970)

Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica, regia di Damiano Damiani (1971)

I familiari delle vittime non saranno avvertiti, regia di Alberto De Martino (1972)

Mimì metallurgico ferito nell''onore, regia di Lina Wertmüller (1972)

Il padrino, regia di Francis Ford Coppola (1972)

Il boss, regia di Fernando Di Leo (1973)

Il padrino - Parte II, regia di Francis Ford Coppola (1974)

Il prefetto di ferro, regia di Pasquale Squitieri (1977)

Corleone, regia di Pasquale Squitieri (1978)

Cento giorni a Palermo, regia di Giuseppe Ferrara (1984)

Pizza connection, regia di Damiano Damiani (1985)

Il pentito, regia di Pasquale Squitieri (1985)

Il siciliano, regia di Michael Cimino (1987)

Mery per sempre, regia di Marco Risi (1989)

Il padrino - Parte III, regia di Francis Ford Coppola (1990)

Dimenticare Palermo, regia di Francesco Rosi (1990)

Johnny Stecchino, regia di Roberto Benigni (1991)

La scorta, regia di Ricky Tognazzi (1993)

Giovanni Falcone, regia di Giuseppe Ferrara (1993)

Il giudice ragazzino, regia di Alessandro Di Robilant (1994)

Un eroe borghese, regia di Michele Placido (1995)

Palermo Milano solo andata, regia di Claudio Fragasso (1995)

Testimone a rischio, regia di Pasquale Pozzessere (1996)

Tano da morire, regia di Roberta Torre (1997)

I giudici - Excellent Cadavers, regia di Ricky Tognazzi (1999)

Placido Rizzotto, regia di Pasquale Scimeca (2000)

I cento passi, regia di Marco Tullio Giordana (2000)

Gli angeli di Borsellino, regia di Rocco Cesareo (2003)

Segreti di Stato, regia di Paolo Benvenuti (2003)

Alla luce del sole, regia di Roberto Faenza (2005)

L''uomo di vetro, regia di Stefano Incerti (2007)

Milano Palermo - Il ritorno, regia di Claudio Fragasso (2007)

Il dolce e l''amaro, regia di Andrea Porporati (2007)

La siciliana ribelle, regia di Marco Amenta (2007)

La mafia uccide solo d''estate, regia di Pif (2013)

La trattativa, regia di Sabina Guzzanti (2014)

Era d''estate, regia di Fiorella Infascelli (2016)

In guerra per amore, regia di Pif (2016)

Sicilian Ghost Story, regia di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza (2017)

 

Televisione

La piovra, regia di Damiano Damiani (1984)

La piovra 2, regia di Florestano Vancini (1986)

Il cugino americano, regia di Giacomo Battiato (1986)

La piovra 3, regia di Luigi Perelli (1987)

La piovra 4, regia di Luigi Perelli (1989)

La piovra 5 - Il cuore del problema, regia di Luigi Perelli (1990)

Donna d''onore, regia di Stuart Margolin (1990)

La piovra 6 - L''ultimo segreto, regia di Luigi Perelli (1992)

Donna d''onore 2, regia di Ralph L. Thomas (1993)

La piovra 7 - Indagine sulla morte del commissario Cattani, regia di Luigi Perelli (1995)

La piovra 8 - Lo scandalo, regia di Giacomo Battiato (1997)

La piovra 9 - Il patto, regia di Giacomo Battiato (1998)

Ultimo, regia di Stefano Reali (1998)

Ultimo - La sfida, regia di Michele Soavi (1999)

Operazione Odissea, regia di Claudio Fragasso (1999)

Donne di mafia, regia di Giuseppe Ferrara (2000)

La piovra 10, regia di Luigi Perelli (2001)

L''attentatuni, regia di Claudio Bonivento (2001)

Ultimo - L''infiltrato, regia di Michele Soavi (2004)

Paolo Borsellino, regia di Gianluca Maria Tavarelli (2004)

Joe Petrosino, regia di Alfredo Peyretti (2006)

L''onore e il rispetto, regia di Salvatore Samperi (2006)

Giovanni Falcone - L''uomo che sfidò Cosa Nostra, regia di Andrea Frazzi e Antonio Frazzi (2006)

La vita rubata, regia di Graziano Diana (2007)

L''ultimo dei corleonesi, regia di Alberto Negrin (2007)

Il capo dei capi, regia di Enzo Monteleone e Alexis Sweet (2007)

L''ultimo padrino, regia di Marco Risi (2008)

Squadra antimafia - Palermo oggi, regia di Pier Belloni (2009)

L''onore e il rispetto - Parte seconda, regia di Salvatore Samperi e Luigi Parisi (2009)

Squadra antimafia - Palermo oggi 2, regia di Beniamino Catena (2010)

Squadra antimafia - Palermo oggi 3, regia di Beniamino Catena (2011)

L''onore e il rispetto - Parte terza, regia di Alessio Inturri e Luigi Parisi (2011)

Paolo Borsellino - I 57 giorni, regia di Alberto Negrin (2012)

Squadra antimafia- Palermo oggi 4, regia di Beniamino Catena (2012)

Cesare Mori - Il prefetto di ferro, regia di Gianni Lepre (2012)

Ultimo - L''occhio del falco, regia di Michele Soavi (2013)

Squadra antimafia 5, regia di Beniamino Catena (2013)

Baciamo le mani - Palermo New York 1958, regia di Eros Puglielli (2013)

Squadra antimafia 6, regia di Kristoph Tassin e Samad Zarmandili (2014)

L''onore e il rispetto - Parte quarta, regia di Alessio Inturri e Luigi Parisi (2015)

Squadra antimafia 7, regia di Kristoph Tassin e Samad Zarmandili (2015)

Felicia Impastato, regia di Gianfranco Albano (2016)

Romanzo siciliano, regia di Lucio Pellegrini (2016)

Boris Giuliano - Un poliziotto a Palermo, regia di Ricky Tognazzi (2016)

Catturandi - Nel nome del padre, regia di Fabrizio Costa (2016)

Squadra antimafia - Il ritorno del boss, regia di Renato De Maria e Samad Zarmandili (2016)

La mafia uccide solo d''estate, regia di Luca Ribuoli (2016)

L''onore e il rispetto - Ultimo capitolo, regia di Alessio Inturri e Luigi Parisi (2017)

Maltese - Il romanzo del Commissario, regia di Gianluca Maria Tavarelli (2017)

Rosy Abate - La serie, regia di Beniamino Catena (2017)

 

questo tour è un progetto idea in via di elaborazione e svolto dalla nostra associazione culturale

 

 

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